Cos'è
Dal 2 all’8 luglio a Urbino torna per la IX edizione UTU_URBINO TEATRO URBANO, il festival - a cura del Centro Teatrale Universitario Cesare Questa - ha saputo affermarsi a livello nazionale come una delle esperienze più significative nel campo del teatro urbano e sociale, riconosciuto dal Ministero della Cultura per il suo valore artistico e comunitario e vincitore per il secondo anno del Bando nazionale per il teatro urbano e sociale. Tutti gli eventi di UTU sono allestiti nel centro storico, patrimonio UNESCO, invitando lo spettatore a esplorarlo usando il programma del festival come mappa: Piazza Duca Federico, il Cortile di Santa Chiara, la Fortezza Albornoz e altri luoghi della città sono infatti vere e proprie scenografie “naturali” per un programma ricco di teatro, performance site-specific e momenti di condivisione.
L’edizione 2026 è dedicata al tema della marginalità come motore simbolico di rinnovamento sociale, attraverso un percorso artistico che intreccia storie di fragilità, resistenza e rinascita. Il festival porta nei luoghi simbolici della città spettacoli che affrontano temi come il carcere, l’adolescenza, la provincia, la cura e la senilità, offrendo allo spettatore nuove prospettive sul presente.
«Il Comune di Urbino ha creduto in Urbino Teatro Urbano fin dai suoi primi passi e, anno dopo anno, ha avuto la soddisfazione di vederlo crescere, coinvolgere sempre più persone e diventare una realtà di riferimento nel panorama culturale nazionale – così dichiara l’Assessore alla Cultura del Comune di Urbino, Lara Ottaviani. Per questo il riconoscimento ottenuto con il primo posto nella graduatoria nazionale del bando “Teatro Urbano e Sociale” del Ministero della Cultura, , prosegue Ottaviani, ci rende particolarmente orgogliosi. È un risultato che premia il lavoro, la passione e la visione di chi, in questi anni, ha costruito e fatto crescere questo progetto. Ciò che più apprezziamo di UTU è la sua capacità di parlare ai giovani e di essere costruito insieme a loro. Il festival porta nel cuore della città entusiasmo, creatività e voglia di condividere esperienze culturali autentiche. Le piazze, le vie e gli angoli del centro storico diventano luoghi di incontro, scoperta e partecipazione, attraverso spettacoli di qualità che sanno valorizzare la tradizione teatrale italiana e, allo stesso tempo, aprirsi a linguaggi nuovi, idee innovative e sensibilità contemporanee. Un valore aggiunto fondamentale è rappresentato dalla collaborazione con il Centro Teatrale Universitario “Cesare Questa”, una presenza costante e preziosa nella vita culturale urbinate. Ricordiamo che CTU mette a disposizione competenza, passione e una straordinaria capacità di coinvolgimento, contribuendo non solo alla crescita di UTU ma anche alla riuscita di molte iniziative promosse dal Comune. Per questo – conclude l’Assessore - siamo felici di continuare a sostenere questo percorso. Urbino Teatro Urbano è ormai molto più di un festival: è un appuntamento che appartiene all’identità culturale della città, una manifestazione che ogni anno riesce a rinnovarsi senza perdere il legame con la comunità e con i valori che l’hanno fatta nascere».
«Urbino Teatro Urbano non è solo una rassegna di spettacoli, ma un laboratorio permanente di cittadinanza culturale – dichiara il direttore artistico Michele Pagliaroni –. In un’epoca di frammentazione, vogliamo usare il teatro per ricucire legami, dare voce alle marginalità e immaginare insieme nuove forme di comunità. Dal cuore del centro storico, patrimonio UNESCO, ai luoghi più suggestivi della città, il teatro torna a essere occasione di incontro, partecipazione e rigenerazione sociale attraverso un festival che mette al centro le persone, le loro fragilità e la loro straordinaria capacità di rinascita. Un altro risultato che abbiamo il piacere di condividere con tutti i partner di UTU. Per il secondo anno consecutivo il CTU è il primo ente nella graduatoria nazionale del decreto Teatro Urbano e Sociale del Ministero della Cultura; al festival urbinate vengono riconosciuti i punteggi più alti in tutti i campi, in particolare per la capacità organizzativa e la qualità della direzione artistica, posizionandolo davanti ad istituzioni di primaria importanza di tutto il Paese. Un grande riconoscimento che condividiamo con tutti i nostri sostenitori e soprattutto con gli studenti ed ex studenti dell’Università Carlo Bo che da sempre danno un contributo fondamentale per la realizzazione del festival.»
GLI SPETTACOLI
Tanti gli artisti i scena a partire da Tindaro Granata che presenta VORREI UNA VOCE (Piazza Duca Federico, 2 luglio ore 21:15) intenso racconto nato dall’esperienza con le detenute della Casa Circondariale di Messina. In prima nazionale la nuova produzione in residenza LUCREZIA (Cortile di Santa Chiara, 3 luglio ore 21:15) una rilettura originale ispirata a Plauto e Machiavelli che fonde improvvisazione, parata e Commedia dell’Arte. Al Cortile di Santa Chiara, 4 luglio ore 22:30 in scena GHOST TRACK di Pallaksch un viaggio nelle periferie dell’immaginario contemporaneo dove il teatro incontra la club culture: tra techno, rap e musica elettronica emergono i fantasmi della provincia, della memoria e della solitudine generazionale.
Il 5 luglio doppio appuntamento: alle 19:00 nel Cortile di Santa Chiara il Duo Bau intreccia circo contemporaneo, danza e teatro di strada in DOPPIE PUNTE mentre la Fortezza Albornoz alle 22:00 ospita il concerto-spettacolo di Lijuba De Angelis Trio intitolato EMISFERI che attraversa il Mediterraneo tra tradizioni orali, elettronica e paesaggi sonori contemporanei.
Claudio Morici racconta con ironia e intelligenza il rapporto tra letteratura, follia creativa e crescita personale nel passaggio dall’adolescenza all’età adulta in LA MALATTIA DELL’OSTRICA (Cortile di Santa Chiara, 6 luglio ore 21:15); LETIZIA VA ALLA GUERRA (Cortile di Santa Chiara, 7 luglio ore 21:15) con Agnese Fallongo e Tiziano Caputo è una storia di resilienza che restituisce voce alla memoria collettiva.
Il Festival si chiude l’8 luglio con LIVIDO lo spettacolo, allestito in uno spazio scelto per l’occasione dal collettivo corpora, partendo dal mito di Eco e Narciso affronta il tema della violenza e della cancellazione della memoria. Ultimo appuntamento in cartellone è KURAKARI UBASUTE (Cortile di Santa Chiara, 8 luglio ore 21:15) che attraverso il linguaggio del comico e del teatro di strada esplora la figura del caregiver e il tema della cura, in scena Lorenzo Muscolini e Alessandro Tommasi, drammaturgia Serena Guardone, produzione CTU Cesare Questa e Collettivo Onde d’Urto
Novità di questa edizione è lo spazio dedicato espressamente alle proposte per famiglie e ragazzi, con LA PIAZZA DEI PICCOLI, (Piazza Duca Federico) che ospita la compagnia lituana Tricktrek Theatre con Kuthi, performance urbana di teatro con un sorprendente castello meccanico popolato da ottanta figure semoventi, in programma il 5 e il 6 luglio alle ore 19:00 e alle ore 21:00.
Ma UTU non è solo una rassegna di spettacoli, come ogni anno l’offerta si amplia includendo un corso di formazione, residenze artistiche, incontri, laboratori e occasioni di confronto che rendono il festival un luogo permanente di creazione, ricerca e crescita professionale.
CORSO DI FORMAZIONE
Elemento distintivo della manifestazione resta la sua forte vocazione formativa. Attraverso il progetto FITT! – FAI IL TUO TEATRO!, il CTU Cesare Questa accoglie a Urbino chi vuol aprire un teatro, organizzare un festival, investire in un’iniziativa culturale offrendo percorsi dedicati all’organizzazione culturale, alla comunicazione, alla progettazione europea e agli aspetti tecnici dello spettacolo dal vivo. Nel 2026 si sono iscritti ben 21 diverse compagnie da tutta Italia per un totale di oltre 60 partecipanti.
APPROFONDIMENTI
Il 3 luglio in programma la Lectio magistralis della Prof.ssa Anna Maria Monteverdi dal titolo Maschera e macchina teatrale: da Anton Giulio Bragaglia a Robert Lepage, con un ricordo di Ferdinando Falossi. Interviene il Prof. Roberto Mario Danese. UTU ospita il 4 luglio l’incontro nazionale di 34punto9, rete per la valorizzazione e il monitoraggio delle realtà teatrali Under 35 in Italia. Paola Settimini (giornalista, regista e direttrice artistica del La Spezia Film Festival) presenta in anteprima il 5 luglio il suo volume in corso di pubblicazione e dedicato al Teatro di strada e al Teatro Urbano.
Evento speciale il 2 e 5 luglio Buco di scena (o come si mantiene in piedi un teatro) è una visita spettacolo nel cuore nascosto del Teatro Sanzio di Urbino. Il Prof. Carlo Inzerillo (membro emerito dell’Accademia Raffaello) guiderà il pubblico curioso nella storia della fabbrica del teatro di Urbino, accompagnato dalle incursioni performative degli studenti allievi del CTU Cesare Questa. A curare la scrittura, il drammaturgo Aureliano Delisi.
Se tornasse San Francesco sarà un piccolo omaggio all’anno francescano. Negli splendidi spazi della Chiesa di San Francesco concessi in esclusiva per l’occasione, il direttore del festival Michele Pagliaroni leggerà alcuni scritti di Carlo Bo dedicati alla figura del Santo, nell’anno del Giubileo francescano.
Urbino Teatro Urbano è un progetto del Centro Teatrale Universitario Cesare Questa con il contributo e la collaborazione del Comune di Urbino. Partner istituzionali, tecnici e scientifici: Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Ministero della Cultura, Provincia di Pesaro e Urbino, AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali, Riccione Teatro, Fondazione Ca’ Romanino, A.N.A.P. AGIS, Centro Internazionale Interateneo di Studi Plautini, Consorzio Marche Spettacolo, C.Re.S.Co. – Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea, Club per l’UNESCO di Urbino e del Montefeltro ODV. Sponsor: Raffaello Travel Group, EPTA Gruppo, System Group, Moretti Compact, Prometeo Il Farro.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
info@urbinoteatrourbano.it
Telefono / WhatsApp al 346 720 0078
Marina Saraceno
Ufficio stampa CTU
marinasaraceno@gmail.com
+39 349 3602434
PROGRAMMA
Piazza Duca Federico
2 luglio 2026 – ore 21:15
VORREI UNA VOCE
Tindaro Granata
Produzione LAC Lugano (CH)
Un monologo che diventa coro, nato dall’incontro con le detenute della Casa Circondariale di Messina. Attraverso racconti, emozioni e le canzoni di Mina, Tindaro Granata restituisce la forza di chi cerca un riscatto e continua a immaginare una vita diversa nonostante tutto.
Cortile di Santa Chiara
3 luglio 2026 – ore 21:15
LUCREZIA
Regia e drammaturgia di Barbara Spataro
Con gli studenti del Centro Teatrale Universitario Cesare Questa
Residenza e anteprima
Una rilettura originale ispirata a Plauto e Machiavelli che fonde musica, improvvisazione, parata e Commedia dell’Arte. Al centro, il tema della parità di genere e dell’emancipazione femminile attraverso una narrazione popolare e coinvolgente.
Cortile di Santa Chiara
4 luglio 2026 – ore 22:30
GHOST TRACK
Daniele Turconi e Gianluca Agostini
Produzione Pallaksch
Un viaggio nelle periferie dell’immaginario contemporaneo dove il teatro incontra la club culture. Tra techno, rap ed elettronica emergono i fantasmi della provincia, della memoria e della solitudine generazionale.
Cortile di Santa Chiara
5 luglio 2026 – ore 19:00
DOPPIE PUNTE
Sole Antognetti e Maria Cortesi
Collettivo Duo Bau
Circo contemporaneo, danza e teatro di strada si intrecciano in una riflessione poetica sui legami umani. Due corpi si attraggono e si respingono alla ricerca di un equilibrio fragile tra autonomia e bisogno reciproco.
Fortezza Albornoz
5 luglio 2026 – ore 22:00
EMISFERI – ELETTRO MEDITERRANEA
Ljuba De Angelis Trio
Un concerto che attraversa il Mediterraneo tra tradizioni orali, elettronica e paesaggi sonori contemporanei. Voce, chitarra e strumenti ancestrali costruiscono un’esperienza musicale sospesa tra memoria e innovazione.
Cortile di Santa Chiara
6 luglio 2026 – ore 21:15
LA MALATTIA DELL’OSTRICA
Claudio Morici
Produzione Teatro Metastasio
Con ironia e intelligenza, Claudio Morici racconta il rapporto tra letteratura, follia creativa e crescita personale. Un viaggio nel potere salvifico delle storie e nella difficile arte di accompagnare un figlio verso l’età adulta.
Cortile di Santa Chiara
7 luglio 2026 – ore 21:15
LETIZIA VA ALLA GUERRA
Agnese Fallongo e Tiziano Caputo
Produzione Teatro de Gli Incamminati
Tre donne, due guerre mondiali e un unico nome attraversano un racconto popolare fatto di musica, umorismo e commozione. Una storia di resilienza che restituisce voce alla memoria collettiva.
Luogo scelto dall’artista
8 luglio 2026 – ore 19:00
LIVIDO
Compagnia Corpora
Di e con Eliana Rotella
Partendo dal mito di Eco e Narciso, lo spettacolo affronta il tema della violenza e della cancellazione della memoria. Un lavoro intenso e poetico che intreccia parola, racconto e riflessione sul potere della narrazione.
Cortile di Santa Chiara
8 luglio 2026 – ore 21:15
KURAKARI UBASUTE
Con Lorenzo Muscolini e Alessandro Tommasi
Drammaturgia Serena Guardone
Produzione CTU Cesare Questa e Collettivo Onde d’Urto
Residenza e anteprima
Attraverso il linguaggio del comico e del teatro di strada, lo spettacolo esplora la figura del caregiver e il tema della cura. Una riflessione delicata e necessaria sul tempo, la fragilità e la paura della solitudine.
PIAZZA DEI PICCOLI
Piazza Duca Federico
5 e 6 luglio 2026 – ore 19:00 e ore 21:00
KUTHI
Tricktrek Theatre (Lituania)
Un sorprendente castello meccanico popolato da ottanta figure semoventi dà vita a una performance di teatro urbano unica nel suo genere. Teatro di figura, oggetti animati e immaginazione conquistano bambini e adulti.