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Approvato in Giunta il PIAO 2026-2028

Dettagli della notizia

Programmazione strategica e nuove azioni su personale, formazione e organizzazione dell'Ente

Data:

28 gennaio 2026

Tempo di lettura:

3 min

Descrizione

Urbino, 28 gennaio 2026 - La Giunta Municipale di Urbino ha approvato il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026–2028. Il via libera è arrivato nella seduta di martedì 27 gennaio. Il documento definisce le linee strategiche dell’Amministrazione per il prossimo triennio e si inserisce nel quadro complessivo della programmazione dell’Ente, a partire dal Documento Unico di Programmazione (DUP).

Un atto dovuto, ma non scontato. Anche per il 2026 il Comune ha scelto di adottare il Piano in anticipo rispetto alla scadenza prevista dalla normativa. Una scelta che garantisce continuità amministrativa, chiarezza di indirizzo e tempestività nella pianificazione delle attività. Non solo tempi rispettati, ma anche contenuti rilevanti.

Tra i punti qualificanti del PIAO 2026–2028 c’è il rafforzamento delle politiche sul personale, con un’attenzione particolare alla formazione e alla valorizzazione del capitale umano. Un investimento che punta a migliorare l’organizzazione interna e, di riflesso, la qualità dei servizi offerti ai cittadini.

L’Assessore al Personale Marianna Vetri commenta così l’approvazione del PIAO: «Oltre alle azioni sul benessere del personale, introdotte dalle programmazioni precedenti, l’Amministrazione crede molto nella formazione dei dipendenti e vuole investire in questo: puntiamo sulla crescita delle singole risorse e del capitale umano per portare beneficio all’intera struttura e all’organizzazione. Un lavoratore soddisfatto del proprio percorso e del raggiungimento dei propri obiettivi professionali può essere anche più soddisfatto a livello personale. Ciò costituisce sicuramente un valore aggiunto per l’Ente e di conseguenza per i servizi ai cittadini». E poi ancora «L’approvazione del PIAO 2026-2028 è la base di partenza per la pianificazione e l’attuazione delle strategie dell’Ente nell’anno in corso. Ci lavoriamo da mesi insieme ai dirigenti e quanto approvato è il risultato di un lavoro coordinato con tutti i settori,  che ringrazio fortemente».

         Tra le principali novità del Piano 2026–2028 vi è quindi il programma di formazione del personale, collegato alla più ampia impostazione di valorizzazione e sviluppo del capitale umano.  La formazione è orientata a potenziare competenze digitali e operative di uso quotidiano; supportare in modo diretto la transizione all’atto digitale e la gestione dei documenti/atti in modalità digitale, coerentemente con l’importante percorso di digitalizzazione che l’Ente sta attuando; consolidare competenze su contabilità pubblica e aspetti amministrativo-contabili; rafforzare le capacità operative su Codice dei contratti pubblici; introdurre strumenti e concetti innovativi sull’Intelligenza Artificiale per le PA; sviluppare una competenza trasversale abilitante in lingua inglese, a supporto di prospettive di relazione esterna e opportunità in chiave europea.

Il PIAO interviene anche sull’organizzazione del capitale umano e sul fabbisogno di personale. La programmazione definisce l’impostazione per il triennio, con aggiornamenti annuali, in coerenza con l’evoluzione dei bisogni dell’Ente e dei servizi. Sul fronte della Performance, il documento individua obiettivi trasversali e obiettivi di settore, definiti in modo coordinato dalle tre aree dirigenziali: Amministrativa, Economica e Tecnica. Per il 2026, tra gli obiettivi trasversali principali assume un ruolo centrale la governance del PNRR.

Rivista anche la macro-organizzazione dell’Ente. L’organigramma è stato semplificato e reso più accessibile, con settori rinominati attraverso parole chiave che identificano in modo più chiaro le principali competenze. Una scelta pensata per rendere i servizi più immediatamente comprensibili anche ai cittadini.

Il PIAO recepisce infine le riorganizzazioni interne già avviate nell’area Tecnica e in quella Amministrativa. Nell’area Tecnica la revisione è funzionale ad affrontare al meglio la realizzazione del nuovo Piano Urbanistico Generale. Nell’area Amministrativa, invece, la riorganizzazione supporta anche l’introduzione dell’Ufficio Europa, pensato per intercettare opportunità di finanziamento europee, nazionali e regionali e per affiancare gli uffici nella progettazione e nella gestione dei progetti, in coerenza con le priorità dell’Ente e con le politiche dell’Unione Europea.

Ultimo aggiornamento: 28 gennaio 2026

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