Da lunedì 6 a lunedì 20 dicembre alla Sala del Maniscalco, è possibile visitare la mostra itinerante “il Resto del Carlino. 45.000 notti passate a scrivere la storia”, un viaggio tra prime pagine e immagini, 125 anni di notizie, la storia del quotidiano e dei suoi lettori. La mostra racconta le vicende di un quotidiano che ha scritto la Storia attraverso le sue prime pagine. La fisicità di un giornale che attraverso le sue pagine scolpisce e dà notizia dei fatti in maniera diretta e rigorosa, mentre le immagini video, dal passato al presente, trasportano il visitatore aritroso negli anni. La cronaca così diventa storia. 125 anni de “il Resto del Carlino” raccontati dalle prime pagine più rappresentative, una pagina per ogni anno, suddivise in decadi e contestualizzate da una introduzione storica, resa emozionante e articolata con un contributo video realizzato selezionando dagli archivi del quotidiano foto e immagini.
La mostra il Resto del Carlino: 45.000 notti passate a scrivere la Storia
dà voce alla tradizione di uno dei più antichi quotidiani d’Italia, al vissuto dei suoi lettori e accompagna il visitatore lungo 125 anni di notizie, di cambiamenti dell’immaginario, dei costumi e delle sensibilità culturali. Un evento capace di cogliere le declinazioni e le suggestioni più attraenti della sua doppia anima: quotidiano di informazione nazionale caratterizzato da una forte attenzione alla cronaca locale.
LA MOSTRA
Per guidare i visitatori attraverso la storia, i 125 anni sono stati suddivisi in decadi. Il decennio viene rappresentato da dieci prime pagine, scelte tra quelle che hanno raccontato alcuni degli eventi più significativi dei dieci anni presi in esame. In apertura delle decadi due pagine redatte da Alberto Malfitano, studioso di Storia Moderna e Contemporanea dell’Università di Bologna: la prima con un inquadramento storico del periodo, la seconda raffigurante la linea temporale, oltre a un pannello per fornire brevi informazioni sui fatti più significativi della decade accaduti a livello nazionale e internazionale da una parte, e quelli di cronaca locale dall’altra.
Ad arricchire di suggestioni il percorso, un video che narra in rapida sequenza alcuni fatti storici che hanno caratterizzato ciascun decennio. Il visitatore viene così catturato dai flussi della storia fra passato e presente. In sottofondo un particolare effetto sonoro. Una sintesi storica di forte impatto, in cui alle immagini e ai testi si affiancano suoni, musiche e rumori d'epoca.
A coronamento del progetto, un libro per approfondire il tema della mostra: le firme del passato in dialogo con editoriali appositamente redatti, oggi, per comprendere al meglio l’evoluzione della Storia,integrati da schede di approfondimento e materiale fotografico. Il libro il Resto del Carlino: 45.000 notti passate a scrivere la Storia sarà in distribuzione in tutte le edicole.