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Mostra "Andrea Martinelli - L'ombra, gli occhi e la notte" a cura di Vittorio Sgarbi

L'esposizione sarà aperta nelle prossime giornate festive

 

ANDREA MARTINELLI

L'ombra, gli occhi e la notte

 A cura di Vittorio Sgarbi

 Sale del Castellare, Palazzo Ducale, Urbino

 

Successo di pubblico per la mostra ideata da Vittorio Sgarbi

L’esposizione sarà aperta nelle prossime giornate festive

 

UrbinoPieno successo di pubblico per la mostra “Andrea Martinelli – L'ombra, gli occhi e la notte” in corso a Urbino nelle Sale del Castellare del Palazzo Ducale.  L’esposizione sarà aperta anche nei giorni festivi del 25 aprile e per il ponte del 1 maggio.  Intanto, a poche settimana dall’inaugurazione, il progetto ideato e curato da Vittorio Sgarbi sta ottenendo ottima attenzione da parte della stampa nazionale.

 

Andrea Martinelli è uno dei pittori e disegnatori italiani più affermati, che si è distinto per la sua originale ricerca, ricca di riflessioni e spunti critici sul tema delle ombre, del volto e della figura umana.

La mostra di Urbino arriva dopo le sue ultime esposizioni in due luoghi simbolo dell’arte italiana come la Galleria degli Uffizi e la Biennale di Venezia. Le sale di Palazzo Ducale ospiteranno quaranta opere dell’artista realizzate nell'ultimo decennio, molte delle quali di grandi dimensioni e alcune molto recenti e inedite.

La matrice di tutto il lavoro dell'artista toscano è il disegno, che è tratto distintivo di tutta l'arte fiorentina e dei grandi artisti toscani. Il disegno, nelle figure umane e nei volti di Martinelli, è inteso non soltanto come esercizio grafico, ma come espressione di un linguaggio figurativo e di un pensiero che esplora la profondità umana.

“Noi vediamo in lui la testimonianza di una formidabile ricerca di mestiere - scrive il curatore - un risalire alle fonti della tradizione pittorica italiana e tedesca del disegno, con una partecipazione straordinaria, legata a sentimenti veri, di famiglia, di tradizione, nel nome del padre e nel nome del nonno. Quindi con radici profonde, contadine, in cui si avverte un'Italia che non ha scontri, come oggi spesso avviene, ma in cui si crede, in valori che dovrebbero essere di tutti, valori che Martinelli ricostruisce risalendo a un tempo perduto, a cui deve corrispondere anche un disegno perduto. Un pittore attualissimo, ma le cui fonti risalgono alla grande tradizione classica italiana.”

L’esposizione si arricchisce anche degli scatti fotografici di Martina Jones Lombardi, compagna dell'artista, che ritraggono Martinelli nell'intimità della propria vita e del proprio lavoro.

La mostra è corredata da un catalogo edito da Maggioli Editori a cura di Vittorio Sgarbi e con le testimonianze di Paolo Crepet e di Moni Ovadia, che sarà in distribuzione nel bookshop di Palazzo Ducale.